domenica 28 dicembre 2008

Premio Fantasia



Ultimo premio e ultimo MEME per questo 2008, si tratta, come si legge anche dal titolo di questo post del PREMIO FANTASIA, che qualche settimana fa mi è stato assegnato dall'amica blogger DANIELA; nel suo blog è facile perdersi alla sola vista dei docli e dei piatti squisiti che di volta in volta propone ...

Il regolamento di questo MEME-PREMIO è molto semplice, bisogna indicare DUE amici-blogger che si distinguono per le loro qualità fantasiose.

Gli amici amici a cui inoltro donare questo premio sono:


Mirtilla


e

Baol



Vi ricordo che fino al 30 dicembre 2008 (dopodomani), potete votare, nei commenti di QUESTO post il miglior post del mese di Novembre 2008 ( il mese scorso).



sabato 27 dicembre 2008

Deep Freeze



Poteva mancare il gioco Natalizio con Babbo Natale??
Eccolo ...

ISTRUZIONES
Una bellissima rivisitazione natalizia del mitico gioco arcade SnowBros, con protagonista Babbo Natale.
Come nello Snow Bros originale, il vostro compito sarà quello di superare i numerosi livelli del gioco, rinchiudendo i nemici presenti in ogni quadro all'interno di blocchi di ghiaccio, per poi eliminarli.
Con la vostra pistola sparaghiaccio, sparate dunque contro i nemici fino a rinchiuderli completamente dentro il ghiaccio, e a quel punto gettatevi addosso all'iceberg per eliminarlo e ottenere punti preziosi.
Per giocare, usate le FRECCE direzionali per muovervi e saltare, e la SPACEBAR per sparare.
Per giocare clicca QUI


mercoledì 24 dicembre 2008

Da Parte Mia (2008)



Buon Natale ...

Buon Natale a tutti i lettori di questo blog, Buon Natale a tutti quelli che passano qui per la prima volta, Buon Natale a tutti quelli che ancora non hanno ancora fatto un salto in queste pagine, Buon Natale a tutti quelli che già nei giorni scorsi hanno scritto i loro auguri ed ai quali ancora non ho risposto ... insomma auguro un Sereno Natale a TUTTI VOI!

martedì 23 dicembre 2008

Capiterà Di Certo



Si conclude oggi questa BlogNovena2008...
Ringrazio ancora una volta tutti coloro che hanno aderito e hanno proposto un loro post. Cocludiamo con un altro brano di Bruno Ferrero, poi capirete il perchè della foto qui sopra ...


LA STORIA DEL TRONCHETTO
di BRUNO FERRERO editrice ELLEDICI



Ogni sera, quando il padre di Nellina rientrava dal bosco, scuoteva la neve dagli stivali e brontolava: “Oh, là là! Che caldo fa, qui! Sembra un forno! Guarda, Nellina, i vetri delle finestre sono tutti appannati! E poi, sempre questo odore di dolci e creme bruciacchiate! Toh, guarda tua madre, coperta di farina dalla testa ai piedi! Che idea che ho avuto di sposare una fornaia!”.
Naturalmente la mamma di Nellina non era contenta. I suoi occhi brillavano di collera. Gridava: “Che cosa? Dolci bruciacchiati? lo? I miei panettoni farciti sono i migliori dei mondo! E poi io faccio delle cose con le mie mani. Tu, grand'uomo, non fai che demolire dei poveri alberi che non t'hanno fatto niente. Guardalo, Nellina, tutto coperto di segatura dalla testa ai piedi!”. Nellina ne aveva abbastanza di questi litigi. Si arrotolava le trecce bionde forte forte intorno alle orecchie e non sentiva più niente. Ma il papà continuava a gridare: “Questa sedia è tutta appiccicosa. È ancora la tua crema!”. E la mamma urlava: “Crema? ma quale crema: è la resina dei tuoi maledetti alberi. La spiaccichi dappertutto!”. Quella sera, Nellina piangeva nel suo lettino. Amava tanto il papà e la mamma. Ma ora esageravano. Due giorni dopo era Natale e loro non facevano nessuno sforzo per andare d'accordo e passare una bella festa insieme. Il papà si era rifiutato di ridipingere l'insegna della pasticceria. La mamma non aveva voluto rammendare il gilet dei marito. I grossi lacrimoni di Nellina bagnavano la sua bambola preferita. Il giorno dopo Nellina raccontò tutto al cugino Gianni. “Non serve a niente piangere” le disse Gianni. “Devi fare qualcosa. I tuoi genitori ti vogliono bene. Prepara tu la festa. Fabbrica un regalino, addobba la casa e Natale sarà una festa fantastica!”. Nellina tornò a casa di corsa. Aprì le finestre, spazzò fuori farina e segatura. Pulì e lucidò. Decorò la casa con rametti di agrifoglio e carta crespa, aggiustò il gilet del papà e stirò il nastro che la mamma si annodava nei capelli. Poi si disse: “E adesso preparo una bella sorpresa! Almeno a Natale non litigheranno”. E mentre mamma e papà erano al lavoro, Nellina preparò la sua sorpresa, ridendo da sola. Quando il padre rientrò, non riuscì a trattenere un fischio di sorpresa: “Oh, là, là! Che bella casa! E il mio gilet riparato per Natale”. La madre a sua volta: “La casa addobbata e il mio nastro lavato e stirato. Che meraviglia!”. Il giorno di Natale, andarono a Messa tutti insieme e poi tornarono per il pranzo. Al momento del dolce, Nellina portò la sua sorpresa. Mamma e papà aggrottarono le sopracciglia. La mamma domandò: “Che cos'è? Sembra un tronco d'albero, con la corteccia scura e un po' di neve. È disgustoso!”. Il papà annusò e disse: “Sa di biscotti, cioccolato e zucchero in polvere. È disgustoso!” Poi, tutto d'un colpo, la mamma scoppiò a ridere e disse: “È un dolce, è per me. Grazie Nellina!” Il papà scoppiò a ridere anche lui: “È un tronchetto d'albero, è per me. Grazie Nellina!” Nellina, felice, gridò: “È per tutti e tre. E lasciatene un po' anche per me!”.

Insomma ... basta poco no?

mancano due giorni a Natale

lunedì 22 dicembre 2008

Un Altra Piega



Cambia "direzione", (causa imprevisti), questa BlogNovena2008, ma spero per questo che sia comunque di vostro gradimento...
Alla ricerca di aspetti particolari del Natale, oggi, vi propongo un brano di Bruno Ferrero [ prendiamolo come ospite... ;-) ]

I REGALI NELLO SGABUZZINO
di BRUNO FERRERO editrice ELLEDICI

Il postino suonò due volte. Mancavano cinque giorni a Natale. Aveva fra le braccia un grosso pacco avvolto in carta preziosamente disegnata e legato con nastri dorati. “Avanti”, disse una voce dall'interno. Il postino entrò. Era una casa malandata: si trovò in una stanza piena d'ombre e di polvere. Seduto in una poltrona c'era un vecchio. “Guardi che stupendo pacco di Natale!” disse allegramente il postino. “Grazie. Lo metta pure per terra”, disse il vecchio con la voce più triste che mai. “Non c'è amore dentro”. Il postino rimase imbambolato con il grosso pacco in mano. Sentiva benissimo che il pacco era pieno di cose buone e quel vecchio non aveva certo l'aria di spassarsela male. Allora, perché era così triste? “Ma, signore, non dovrebbe fare un po' di festa a questo magnifico regalo?”. “Non posso... Non posso proprio”, disse il vecchio con le lacrime agli occhi. E raccontò al postino la storia della figlia che si era sposata nella città vicina ed era diventata ricca. Tutti gli anni gli mandava un pacco, per Natale, con un bigliettino: “Da tua figlia Luisa e marito”. Mai un augurio personale, una visita, un invito: “Vieni a passare il Natale con noi”. “Venga a vedere”, aggiunse il vecchio e si alzò stancamente. Il postino lo seguì fino ad uno sgabuzzino. il vecchio aprì la porta. “Ma ... ” fece il postino. Lo sgabuzzino traboccava di regali natalizi. Erano tutti quelli dei Natali precedenti. Intatti, con la loro preziosa carta e i nastri luccicanti. “Ma non li ha neanche aperti!” esclamò il postino allibito. “No”, disse mestamente il vecchio. “Non c'è amore dentro”.


Io aggiungo soltanto:
Chissà se i nostri regali ne hanno ....


mancano tre giorni a Natale


domenica 21 dicembre 2008

Ma Voi ...



In questi ultimi giorni avete letto del Natale in diverse parti del mondo con particolarità e curiosità, tante cose simili ma anche tante differenti.
Oggi, quasi in dirittura d'arrivo di questa BlogNovena08, lascio sempre "aperto" questo blog, ma non ad uno solo di Voi, come e successo nei giorni scorsi, ma a tutti Voi ... raccontate qualcosa di particolare che vi è capitato di vivere durante un Natale o qualche abitudine "originale" che vivete ogni anno e che va oltre quelle "solite"; può essere un accadimento, un sentimento, un incontro ... insomma fate voi.
Poi, ognuno di coloro che prenderà parte, risponderà ad aventuali domande da parte degli altri amici blogger che leggeranno...

*** I commenti utili alla causa, verranno pubblicati quanto più in fretta sarà possibile.***

DANIELA
Beh, ti posso dire una tradizione legata all'Immacolata... che precede e inizia qui da me a Castellammare di Stabia le feste di Natale... Nei 12 giorni che precede l'8 dicembre c'è la tradizione di cantare una dolce litania simile ad una preghiera durante la notte invocando la Madonna per ricordare un episodio capitato tantissimi anni fa... era il periodo dell'Immacolata e dei pescatori erano in mare nonostante fosse mal tempo. I familiari a riva per non far perdere loro l'orientamento accesero dei falò sulla spiaggia. All'improvviso un'onda capovolse la loro imbarcazione ed uno dei marinai invocò la Vergine Maria: la Madonna gli apparve e lo salvò. Da allora quel marinaio per grazia ricevuta durante tali giorni passava per le vie della città a cantare questa dolce litania. Col passare degli anni questa ricorrenza è rimasta eseguita da tutti coloro che hanno qualcosa da chiedere alla Madonna e la vigilia dell'Immacolata nei quartieri della città si accendono tanti falò per ricordare quell'evento...


LAURA
Ogni anno partecipo alla realizzazione del presepe meccanico che verrà poi sistemato nella chiesa del mio paese di nascita. Il punto è che tutte le statuine e gli oggetti che vi compaiono sono realizzati a mano da un gruppetto di persone volontarie (tra cui io). Ad essere sincera io sono quella meno esperta, che prende lezione ed impara anno dopo anno (ed ho ancora molto da imparare!). Ogni volta il risultato è strabiliante!


... mancano quattro giorni a Natale ...


Come? Cosa dite? Domani cosa succede?
Ah, beh, domani vedremo!! Sempre alle 22:00.

sabato 20 dicembre 2008

Iniziativa Speciale




Oggi appuntamento "speciale" all'interno della BlogNovena iniziata qualche gorno fa; i Natali del mondo, li lasciamo da parte per oggi e diamo spazio ad una (proposta)iniziativa molto interessante e lodevole, fatta qualche giorno fa tramite il suo blog, dal mio omonimo Andrea. Cliccando sul link e leggendo dal suo blog, capirete di cosa sto parlando.


Intanto, per chi avesse perso i post della BlogNovena dei giorni scorsi, basta cliccare su ogni singolo nome qui di seguito per recuperarli .. Fabio, Maria, Mirtilla, Moky, Federico.


Nell'appuntamento di domani, avremo una parentesi speciale ... ma, vedremo domani di che si tratta.


venerdì 19 dicembre 2008

God Jul och ett Gott Nytt År




***Nel nostro giro alla scoperta del Natale in diverse parti del mondo, oggi, dopo aver varcato l'oceano, torniamo nella nostra europa, andiamo al nord europa e proseguiamo la nostra BlogNovena con una amico blogger italiano ma che vive ormai da tanti anni in Svezia, Federico. Come già successo con gli amici blogger che lo hanno preceduto, sarà lui che, nei commenti, risponderà a tutte le vostre domande e soddisferà tutte le curiosità che avrete in merito al post qui sotto.
Per chi gradisse, può leggere questo post anche in lingua originale, che segue quella in lingua italiana. Un abbraccio a tutti voi.***



Cammino nei vicoli di Gamla Stan, la città vecchia, e la mia immaginazione viaggia nel tempo: chissà com'era Stoccolma...cento, duecento, trecento anni fa...chissà se allora, come oggi, il profumo delle candele si mischiava all'aria fresca e pungente del Baltico...chissà se anche in passato, come adesso, gli intensi aromi del glögg, dei lussekatter, delle mandorle tostate rapivano le narici e turbavano i sensi...

Anche a Stoccolma il Natale comincia presto: già dal mese di novembre i negozi decorano le vetrine a festa, le strade si popolano di gente con buste e pacchi in mano, e i luminari contribuiscono a combattere quella perenne oscurità che contraddistingue le giornate nordiche del periodo.
Ma è solo nella prima settimana di dicembre che i festeggiamenti veri e propri hanno inizio: le finestre e i davanzali delle case si riempiono di candele, di stelle illuminate, di fiori di stagione; le piccole e grandi rivendite cominciano a distribuire i cibi e le bevande tradizionali; e i café, solitamente molto popolati anche durante il resto dell'anno, si riempiono ulteriormente per i fika, i caratteristici incontri tra amici o colleghi a base di caffè, te e dolci.

Il periodo dell'Avvento fa la gioia dei bambini: anche qui è diffuso il Calendario di ventiquattro caselle (ognuna di esse dotata di cioccolatino, dolcetto, o immagine). Il modello del julkalender è stato preso in prestito anche dalla tv pubblica svedese, SVT, che manda in onda quotidianamente, dal 1° al 24 dicembre, una puntata di una fiction prettamente natalizia: quest'anno è il turno di "Skägget i Brevlådan".

Il 13 dicembre è Santa Lucia, una ricorrenza molto popolare da queste parti: la tradizione vuole che ci si svegli prestissimo la mattina, si vada in chiesa per un piccolo rito (solitamente c'è un coro che canta le canzoni tradizionali, con una fanciulla nelle vesti di Lucia), e si esca quando il cielo ospita la prima, tenue luce del giorno (è Lucia che porta la luce, secondo il significato originale). E' per questa occasione che si preparano i buonissimi dolci allo zafferano, i lussekatter (i "gatti di Lucia")!
Certo, chi non vuole aspettare il 13 dicembre può dedicarsi ai dolci anche prima!

Altra ottima idea è darsi ai biscotti allo zenzero, i famosi pepparkakor, con i quali sorseggiare il glögg: un vino aromatizzato da bere caldo, condito solitamente da mandorle e uva secca.

La movimentata routine metropolitana di Stoccolma si ferma, però, solamente il 24: se in Italia il giorno "più importante" è - per ragioni risapute - il 25 dicembre, in Svezia il Natale si festeggia alla sua vigilia! E' quello il giorno in cui le famiglie si ritrovano, per il consueto e tradizionale pranzo, attorno al julbord, la "tavola natalizia": una tavola ricca, e molto particolare...soprattutto perché alcuni cibi si comprano e preparano soltanto per quella ricorrenza. E quindi troviamo le aringhe (sill) preparate in svariatissimi modi (ma rigorosamente crude), il prosciutto di Natale (julskinka), le salsicce (korv), le immancabili polpette (köttbullar), il pane natalizio (julbröd), le patate, il salmone, una sorta di patè di fegato (leverpastej) e tante altre cose. La birra di Natale (julöl) e una specie di cola (julmust) accompagnano le mangiate natalizie degli svedesi...si danno da fare anche loro, insomma!




Sono ancora numerose le case in cui, alle tre del pomeriggio, si guardano alla tv i cartoni animati di Kalle Anka (il nostro Paperino)! Solo più tardi si intonano i canti natalizi tradizionali...anche se quelli cantati dai cori professionisti sortiscono tutt'altro effetto! :-)
Un esempio? Eccolo! "Jul, Jul, Strålande Jul":





Il Natale svedese ha un fascino tutto suo, da provare in prima persona! Magari, il prossimo anno, potete farci un pensierino anche Voi...e se poi nevica, lo spettacolo sarà assicurato! Chissà...forse ci incontreremo in Gamla Stan, tra candele, glögg e lussekatter!
Per quest'anno non mi rimane altro che ringraziare di cuore AndreA per l'ospitalità nel Suo grandioso blog, e augurare a Voi tutti God Jul och Gott nytt år!




Jag går genom Gamla Stans gränder och min fantasi gör en resa i tiden: vem vet hur Stockholm var för hundra, tvåhundra, trehundra år sedan? Vem vet om lukten från stearinljusens blandade sig med den friska och bitande luften från Östersjön på samma sätt då som nu? Vem vet om de starka dofterna från glögg, lussekatter och rostade mandlar hade samma förtrollande effekt i svunna tider som idag?

Precis som i andra städer börjar julen tidigt i Stockholm: redan i november dekoreras skyltfönstrena, gatorna fylls av människor med kassar och paket i händerna och julbelysningen bidrar till kampen mot det eviga mörker som präglar de nordiska dagarna under den här tiden på året. Men först under den första decemberveckan börjar de riktiga festligheterna: fönster och fönsterbläck fylls med adventsljusstakar, adventsstjärnor, julstjärnor, hyacinter; i stora och små butiker börjar man sälja den traditionella maten och dryckerna. Och caféerna, som är välbesökta året om, blir ännu mer fulla med folk som tar en fika, det vill säga en kopp te eller en kopp kaffe och en kaka, i vänners eller kollegors sällskap.

Advent är en glädjens tid för alla barn: även här finns det kalendrar med tjugofyra lyckor (bakom var och en av dessa finns en bit choklad, en sötsak eller en bild). Men även i TV har konceptet kunnat användas. SVT, det svenska publicserviceföretaget, har en egen julkalender. Ett avsnitt sänds varje dag från den första december till den tjugofjärde. Oftast kretsar handlingen kring julen: i år lyder titeln: ”Skägget i Brevlådan”.

Den trettonde december infaller luciadagen, en älskad högtid i denna del av världen. Många firar genom att bege sig till en kyrka tidigt i ottan för att lyssna till en kör vars traditionsenligt klädda sångare sjunger klassiska sånger. När konserten är slut har natten vikit och publiken kommer ut i ett svagt morgonljus (enligt den ursprungliga betydelsen är det Lucia som kommer med ljuset). Till luciadagen bakas ett slags saffransbullar, så kallade lussekatter, men det är förstås möjligt att äta dem även tidigare, om man inte orkar vänta till den trettonde december. En annan god idé är att smaka pepparkakor, en slags småkakor med ingefära i. Därtill kan man ta ett glas glögg, ett kryddat vin som dricks varmt, ofta med mandlar och russin.

Stockholms storstadspuls stannar dock endast den tjugofjärde: i Italien är det den tjugofemte, juldagen, som är den viktigaste dagen, men i Sverige firas julen på julafton. Detta är dagen då familjen samlas för att äta den traditionella lunchen. På det välfyllda julbordet finns flera rätter som man bara äter på julen. Här finns sill i flera utföranden, julskinka, prinskorv, köttbullar, sötlimpa, potatis, lax, leverpastej och mycket mer. Julmaten sköljs ned med julöl och julmust.

I många hem slås TV:n på klockan tre, då SVT visar Kalle Anka. Först senare kan man höra julsånger här och där… För de bästa versionerna står dock de professionella körerna.

Julen i Sverige är något alldeles speciellt, något som var och en borde få uppleva personligen. Kanske kan det vara något för er nästa år. Om det snöar är magin garanterad. Vem vet, kanske ses vi i Gamla Stan, bland stearinljus, glögg och lussekatter. I år tackar jag AndreA för gästfriheten på hans fantastiska blogg och önskar er alla en God Jul och ett Gott Nytt År.


Domani, avremo un appuntamento particolare, un po' differente da quelli vissuti fino ad oggi, ma come sempre non vi dico altro .... (Domani) 20 dicembre ore 22:00 ...