giovedì 18 dicembre 2008

Il Natale in Arizona: Nostalgie e Nuove Tradizioni


***Dopo il giro del mondo dei Natali fatto QUI, oggi proseguiamo la BlogNovena con una amica blogger italiana ma che vive ormai da tanti anni negli States. Sto parlando di Moky, che ci scrive del Natale (molto simpatico), che si trascorre a Sierra Vista, la città dove vive, in ARIZONA. Sarà lei che, nei commenti, risponderà a tutte le vostre domande e soddisferà tutte le curiosità che avrete in merito al post qui sotto.
Per chi gradisse, può leggere questo post anche in lingua originale,
che segue quella in lingua italiana. Un abbraccio a tutti voi.***



E' difficile pensare al Natale e non pensare alla famiglia... genitori, nonni, fratelli, sorelle, nipoti, zii... pranzi e cene luculliane che durano ore, dove tra un boccone e l'altro si chiacchiera, dove i ricordi
scorrono come i vari vini che vengono stappati... il panettone o il pandoro che concludono la parte mangereccia, mentre quella sociale continua finche' qualche bambino comincia a piangere...
Beh, per gli ultimi 15, e con questo 16, Natali, questi per me non sono altro che ricordi, o forse sogni. Si perchè quando ti trovi a vivere a distanze galattiche dalla tua famiglia d'origine, e quella "acquisita" via matrimonio è comunque lontana (perchè questo è il paese dove quando un ragazzo "esce di casa", lo fa sul serio, mettendo centinaia se non migliaia di km tra lui/lei e mammà),beh, il Natale diventa una festa da costruire, dove viene messa in moto la tua creatività e si finisce per mescolare vecchie tradizioni e crearne nuove.

Sono stata fortunata ad aver vissuto in 3 aree degli Stati Uniti completamente diverse l'una dall'altra, ma devo dire che le differenze geografiche comportano ben poche differenze nelle tradizioni celebrate, essendo questa una nazione "giovane", dalle mille sfaccettature etniche, dove tutte le tradizioni servono per creare il filo conduttore nello sviluppo omogeneo di questo paese. Gli Stati Uniti sono una nazione "omogeneizzata", i negozi e ristoranti che trovi nel New York State, li trovi in California, in Alabama, in Texas, in Hawaii... e cosi anche il Natale su una coast è ben poco diverso da quello celebrato sull'altra.
In Arizona, il "bianco Natale" è solo un modo di dire, e anche se la neve arriva qui a Sierra Vista (visto che siamo a 1500mt. di altezza), il solo effetto notabile è di trasformare le Huachuca Mountains in tanti pandori giganti.

Com'è il Natale in Sierra Vista, Arizona?
Allora, a parte le differenze climatiche, non molto dissimile dagli altri Natali che ho trascorso in America, i segnali della festa che vedevo in
California o in New Jersey, sono gli stessi anche qui: ne faccio un elenco, a caso, così come mi vengono in mente:

* Decorazione di albero e casa fatta il weekend dopo il Thanksgiving, con gli "stockings", i calzettoni giganti appesi sul camino...

* Cerimonia di accensione delle luci dell'albero della città (credo che venga fatta un po' dapertutto) con arrivo di Santa Claus (di solito ce la perdiamo perchè la memoria non funziona come dovrebbe...)

* Foto di rito dei bambini con Santa in una delle varie Mall: per ottenerla, è necessario sopravvivere a lunghe code e ai vari strilli dei bambini che non capiscono come mai questo Santa ha un alito all'aglio...

* Maratona di film natalizi, immancabile apuntamento di tutti gli anni cui gli americani sono affezionatissimi, tra cui : "It's a wonderful life" ("La vita e' meravigliosa") del 1946, diretto da Frank Capra, con James Stewart come protagonista; "A Christmas Story" ("Una storia di Natale") del 1983, diretto da Bob Clark; poi i sempre classici "A Charlie Brown Christmas", "Dr. Seuss: how the Grinch stole Christmas", cartone animato tratto dal famosissimo (in America) libro per bambini dallo stesso titolo... Questa è una "tradizione" che cerchiamo di seguire, i film comunque valgono tutti la pena.

* Cosi come in TV, anche alla radio è impossibile farsi scappare che il Natale si avvicina: le canzoni natalizie sono su praticamente tutti i canali fm radio, mischiate con i programmi normali per tutto il mese di dicembre, ma totalmente il 24 e il 25... Io non credo che in Italia abbia mai sentito cosi tante canzoni a tema natalizio nei 27 Natali che ho vissuto li' come in una settimana qui negli US!!!

* Giro per il "neighborhood", il quartiere, per osservare le varie luminarie delle case, che spesso sono sfarzosissime, roba da chiedersi "come fanno a pagare la bolletta elettrica"? Noi siamo sempre piuttosto modesti, paragonati ad altri vicini!

* Tacchino ripieno (ancora!?) o prosciuttone (ham), quest'ultimo con la glassa dolce, per il pranzo di Natale (non per noi, ovvio) è un po' una ripetizione dell'ingrasso appena sopravvisstuto per il Thanksgiving per il resto del cibo...

* Se sei di origine italiana, cena il 24 a base di pesce... mi chiedono sempre se preparo i 7 pesci.... non saprei bene a che tradizione italiana sia ispirata (non quella di "casa mia" a Milano), ma di certo NON la seguiamo (specialmente ora che siamo vegetariani!!)



.....

E' vero, non avremo più Natali innevati, come in New Jersey (dove un paio di volte, siamo anche rimasti bloccati in casa per alcuni giorni...), ma so già come si svolgerà il Natale in casa nostra (dopotutto, ci sono voluti 15 anni di vita insieme per creare "tradizioni" nuove... o quasi!): i bambini si sveglieranno prima dell'alba e si catapulteranno in sala per vedere cosa ha portato Santa Claus, e dopo una veloce suddivisione (questo è mio, questo è tuo), inizieranno il tormentone nel tentativo di svegliare Mommy e Daddy, che non ne vogliono sapere di alzarsi alle 4:30 (soprattutto perchè, dopo la messa delle 19 e dopo aver cenato velocemente, spedito i pargoli a letto alle 21, sono andati a letto dopo mezzanotte per impacchettare/mettere insieme tutti i vari rottami... giochi....): è imperativo farli alzare perchè è proibito aprire i regali senza la presenza dei genitori, quindi lo sforzo per buttarci giù dal letto è ammirevole....
Quando finalmente i poveri vecchierelli decidono che se non si alzano, potrebbero commettere infanticidio, il casino comincia, e chi ha figli sa di cosa parlo.... con i vari "Rudolph the red nose reindeer" e "Jingle Bells rock" come sottofondo, quei pacchetti preparati la notte prima, vengono fatti a pezzi... per la gioia dei gatti che pensano che i vari brandelli di carta siano per loro.
Dopo i vari
"ooh.... aaah" di rito, è necessario fare una pausa per rifocillarsi: Daddy è il responsabile della colazione, che per Natale consiste dei fantastici cinnamon buns, fatti in casa (delle specie di girelle alla cannella coperte di una leggera glassa allo zucchero... aaaah! La goduria!) e cioccolata calda (ricordatevi, la cioccolata calda in America è liquida, non densa come in Italia: i miei parenti quando sono venuti in Italia per il nostro matrimonio e hanno ordinato una cioccolata calda, si sono lamentati perche' non si aspettavano "fudge in a cup"... paese che vai...).

Dopo la colazione, i bambini tornano a contemplare/usare i regali nuovi, mentre Mommy e Daddy tornano a dormire per un altro paio d'ore.... finchè è ora di alzarsi e cominciare a spentolare per il pranzo di Natale. Solitamente Mommy e Daddy se ne fregano del fatto che i 3 pargoli non mangiano che 4 cose, sempre le stesse, quindi hanno gia elaborato un loro personale menù molto creativo, strettamente vegatariano, mentre i bambini mangeranno i vari paninetti o gli avanzi del giorno prima...




Dopo il pranzo, telefonatine skype e non di rito a parenti vari, altro pisolino, giochi di società in famiglia.... cena leggera... da notare che non ci siamo tolti il pigiama tutto il giorno, e questo per me è forse il vantaggio più grosso di essere isolati: niente obblighi, niente doveri, solo una giornata spesa tra di noi, in tranquillità. Certo, sarebbe bello se potessi avere i miei, le mie sorelle con noi a Natale, ma essendo fisicamente impossibile, un Natale tranquillo è un'alternativa che mi soddisfa.



Christmas in Arizona: yearning and new traditions.

It's hard to think of Christmas and not think of family... parents, grandparents, brothers, sisters, nephews, nieces, uncles and aunts... sumptuous dinners, where between one bite and another, we enjoy chatting and where memories flow simply like the wines just uncorked... panettone or pandoro close the "eating" part of the dinner, while the social one keeps on going until one of the kids start crying...

Well, for the last 15, and with this one 16, Christmases, these for me are only memories, possibly dreams. Yes, because when you find yourself living at galactic distances from your family of origin, and the one you acquired via marriage is very far anyway (in this country, when a kid "leaves home", he/she's serious about it, putting hundreds if not thousands of miles between him/herself and his/her own Mommy...), Christmas becomes a holiday to invent, your creativity gets working, and you'll end up mixing old traditions and creating new ones.

I was lucky enough to live in 3 areas of the United States, very different from each other, but I must say that the obvious geographical differences carry very few if no differences in the holiday traditions and how they are celebrated. This is a "young" country, with thousands of ethnic facets, where every tradition is desperately needed to create a guiding thread in the homogeneous development of the nation. The United States is a "homogenized" country, stores and restaurants one finds in New York State are found in California, Alabama, Texas, in Hawaii... and for this same reason, Christmas on one coast is not much different than one on the other.

"White Christmas" in Arizona is only a song or an idiom, and even though the snow will fall in Sierra Vista (as it is at 4600ft/1500mt of altitude), the main notable effect will be to transform the Huachuca Mountains in many gigantic pandori. That’s it. How is Christmas in Sierra Vista, Arizona, then? Well, besides the obvious climatic peculiarity, not unlike any other Christmas I spent in America, the signs of the holiday I used to see in California or in New Jersey, are here as well. Here's a random list of "American" traditions, as they come to my mind as I write:

* The weekend following Thanksgiving, homes are decorated for Christmas (indoor and outdoor), including the "famous" stockings hung by the chimney...

* City Tree Lighting Ceremony, I think every town has one, with the arrival of Santa Claus (which we normally miss, since my memory is getting faultier every year...)


* Ritual photo of the kids with Santa in whatever mall you prefer: to obtain it, it is necessary to survive long lines and the various screeches of the kids who cannot understand why Santa's breath stinks of garlic...


* Christmas movies marathon on TV, inevitable yearly date the Americans love to keep with movies like: "It's a wonderful life" with Jimmy Stewart, "A Christmas story" directed by Bob Clark, and the classic animated "A Charlie Brown Christmas" and "How the Grinch stole Christmas". This tradition we try to follow, those films are worth watching anyway.

* Just like the TV, it's impossible to miss the coming of Christmas on the local radio stations: Christmas songs are part of the regular programming, mixed with "normal" music, for the entire month of December, but on the 24th and 25th they'll take over the entire programs... I believe I can hear more songs about Christmas in 2 days in the States than I've heard in 27 Christmases in Italy!


* Tour of the neighborhood to observe and comment on the outdoor lights and decorations, some of which are way over the top, so much so that one wonders how they can afford the electric bill at the end of the month!! In comparison, we are very modest.


* Stuffed turkey (again!?) or glazed ham, for Christmas dinner (not for us, though...) and all in all a full blown repetition of the fattening events of Thanksgiving


* Apparently, if your background is Italian, Christmas Eve's dinner is a fish based one.... I am always asked if I too prepare the "seven fish dishes"... I have no clue to which Italian tradition this is inspired to (definitely it never happened in my home in Milano), but we do not follow this one, since we're vegetarian!!

...
So, we'll never have a real snowed out Christmas here like in New Jersey, (where a couple of time we got "stranded" at home for a few days), but I can be quite certain of what kind of Christmas we’ll have at our home (after all, it took us 15 years to create new or semi-new traditions!):

the kids will wake up way before the crack of dawn and will catapult themselves into the living room to check if and what Santa brought and, after a quick division of the presents (mine, yours, mine...), they will start tormenting Mommy and Daddy, who have no desire to get out of bed at 4:30 (mostly because, after attending the 7pm Mass, after a very quick dinner, having sent the kids to bed by 9pm, they went to bed past their own bedtime, to finish wrapping and putting together all that crap... toys...): it is imperative to get their butts off bed, because the kids cannot open any present without both parents witnessing the event.... the kids have become quite crafty and inventive in their ways to get us up!
When, at last, the 2 old bags decide they have to get up in order not to commit murder, chaos begins, and who has children knows what I'm talking about... with "Rudolph the red nose reindeer" and "Jingle bells rock" as a soundtrack, those packages so lovingly put together the night before, are ripped into shreds.... while the cats go wild, believing those shreds are theirs to play with! After the ritual "ooh's" and "aaah's", it's necessary to take a break for some needed refreshment: Daddy is responsible for breakfast, which at Christmas consists of wonderful homemade cinnamon buns and hot cocoa, the "American kind", which is very liquid-y, not at all thick and dense the way we like it in Italy (at our wedding in Italy, some of my American relatives ordered "cioccolata calda" and were totally disappointed when something that looked like "hot fudge in a cup" was served to them... when in Rome....)
After breakfast, the kids go back to their new toys, while Mom and Dad go back to their bed, for a couple of hours nap... until it's time to get up again to start cooking and preparing Christmas dinner. As usual, Mom and Dad couldn't care less about the fact that their 3 kids only eat 3 things, and always the same, so they elaborate a very creative menu, strictly vegetarian. The kids will feast on fresh bread and on leftovers anyway! After the "banquet", a few skype calls to family and friends all over the world, another nap, then board games for the family, light dinner... all the while, we have kept our jammies on, and to me this is one of the biggest advantages of being so isolated from the rest of the family: no duties, no obligations, just a day spent with each other in peace and tranquillity. Sure, it would be great to have my parents, my sisters and everybody with us for Christmas, but being physically impossible, a quiet Christmas is a satisfying alternative.


Domani, nel nostro viaggio tra i Natali che vivono altri blogger in giro per il mondo, torneremo in europa, avremo con noi un amico blogger che ci parlerà del Natale da ... beh, questo lo scoprirete domani, se vi va ... come al solito non aggiungo altro ... (domani ) 19 dicembre ore 22:00 ...

mercoledì 17 dicembre 2008

Natale ... Nel Mondo



*** Come vi ho anticipato ieri, dopo due giorni in cui abbiamo aperto una finestra sul natale tedesco QUI e sul natale argentino QUI, oggi abbiamo con noi, una amica blogger italianissima e che ci illustrerà un po' di Natali in sparsi nel pianeta ...
Lascio lo spazio che si merita a Mirtilla, sarà Lei la padrona di casa fino a domani e quindi sarà lei che, nei commenti, risponderà a tutte le vostre domande e soddisferà tutte le curiosità che avrete in merito al post qui sotto. Un abbraccio a tutti voi. ***




Con vero piacere quest'anno vi guiderò alla scoperta del Natale, come viene vissuto e celebrato in alcuni degli angoli piu'remoti del mondo. Scopriremo cosi affinità e diversità, ma su tutto la voglia di celebrare e sentirsi più uniti e vicini grazie a questa festività.

Partiamo dall'Alaska, qui buona parte dei Cristiani dell' Alaska celebra il Natale il 25 dicembre, come accade da noi e in tutti gli Stati Uniti. Tutte le case vibrano al suono delle canzoni tradizionali, si inizia con quelle a sfondo religioso come l' Aleut e si termina poi con canti gioiosi. Nell'allietare la serata il padrone di casa offre ciambelle, biscotti, dolciumi, piruk, o torte a base di pesce, e spesso salmone affumicato...siamo sempre in Alaska!!! I bambini poi vagano di casa in casa per cercare una stella colorata su un polo lungo, accompagnando la ricerca con canti gioiosi.





Dall'altra parte del mondo, in Africa, gli abitanti del Congo si preparano al Natale vivendo intensamente la giornata, cominciano con gruppi di cantanti che ininterrottamente passeggiano per il villaggio ... capita spessissimo che le persone possono essere svegliate da un gruppo di cantanti. In Africa il Natale viene vissuto come giorno d'amore , usano poi, curiosamente, festeggiare l'8 o 9 il compleanno di Gesù e non il 25 Dicembre come accade un po'in tutto il mondo.






Il Natale in Africa Meridionale inceve è una vera e propria festa d'estate. A dicembre infatti l'estate meridionale regala giorni solari e caldi, questo porta a festeggiare il Santo Natale sulle sponde di spiagge, fiumi e per i piu'alternativi presso pendii di montagna ombreggiati. Le scuole vengono chiuse e le lezioni sospese, è uso accamparsi il giorno di Natale e quindi allontanarsi dai propri villaggi. In Africa Meridionale non c'è neve, il paesaggio natalizio non è da "bianco Natale", al contrario coloratissimo!!! Sono tantissimi i fiori, coltivati o selvatici che proprio in questo periodo sono nel pieno del rigoglio e fioritura.

Nelle piccole città o capitali le case vengono decorate con rami di pino, tutti hanno l'abete di Natale decorato in casa, i bambini poi usano, la vigilia di Natale, appendere le loro calze per ricevere i doni da Babbo Natale molti sudafricani festeggiano con un ricco banchetto, la cena tradizionale si svolge a base di tacchino, arrosti di manzo, riso giallo con uve passate e tanti altri piatti dedicati a questa festosa giornata. Dopo pranzo, nel pomeriggio, tutte le famiglie si dedicano a giochi e balli.



In Ghana, sono le chiese ad annunciare l'arrivo del Natale grazie alle bellissime e colorate decorazioni che espongono. Questa festività coincide con il raccolto di cacao e questo permette di festeggiare due eventi, oltre quello religioso si celebra anche la ricchezza del territorio. Il giorno della vigilia di Natale i bambini marciano per le strade cantando inni gioiosi natalizi. Di sera tutti si recano in chiesa ad assistere alla Santa Messa e rappresentazioni religiose.




In Liberia il Natale si festeggia con l'intero clan, si scambiano doni, semplici e manufatti. Per la cena tutti si siedono a cerchio attorno al focolare, dividono il pasto composto da riso, manzo e biscotti, si mangia tutti insieme per condividere questo momento di gioia. Nel pomeriggio e in tarda serata i cieli vengono colorati da fuochi d'artificio.





In Bangladesh, gli uomini dei villaggi cristiani tagliano, qualche giorno prima, gli alberi di banana per poterli poi ripiantare lungo i percorsi che portano alle chiese e fuori delle loro case. Gli uomini si adaggiano sulle foglie enormi degli alberi di banana per formare un arco, fanno dei piccoli buchi nei poli di bambù, li riempiono con petrolio e li lanciano attraverso gli archi, creando cosi dei rudimentali fuochi d'artificio.





Passiamo in Australia, qui il Natale è caldo, molto caldo. Infatti mentre l'emisfero settentrionale è nel pieno inverno, gli australiani cuociono al sole estivo. Non è insolito avere per loro un caldo Natale, sui 30 gradi Celsius o 100 gradi Fahrenheit. Un pasto tradizionale natalizio Australiano include una cena a base di tacchino, con prosciutto e carne di maiale.
Nelle decorazioni natalizie spesso viene aggiunta una piccola pepita d'oro, chiunque trovi questo ogetto godra' di buona fortuna.

A pranzo invece i nostri australiani festeggiano al Bondi Beach nei Sobborghi Orientali di Sydney, qui ogni anno migliaia di persone e sopratutto turisti, festeggiano il natale facendo surf al mare!!
Su molte spiaggie Santa Claus arriva infatti a cavallo del surf!!
Chi invece vuole passare il giorno a casa, impegnerà a giornata nuotando in una piscina,
giocando a Cricket sul cortile posteriore e svolgendo tante altre attività all'aperto. Il caldo permette agli australiani di godere una tradizione che cominciò nel 1937, migliaia di persone si raggruppano a Melbourne per cantare le loro canzoni di Natale. Di sera la città è illuminata da tantissime candele, Sydney e gli altri centri diventano veri capolavori a Natale. Il Natale peggiore di Australia si tenne nel 1974, quando un terribbile Ciclone, chiamato Tracy, devastò tutto il territorio settentrionale e più di 60 persone furono uccise.






Torniamo in Europa, precisamente in Belgio, qui ci sono due Santa Claus . C'è St. Nicholas e Pari Noel. St Nicholas fa visita per ben due volte ai bambini,dapprima il 4 dicembre, svolgendo una piccola "ricognizione" a caccia dei bambini che sono stati buoni e quelli che sono stati invece piu'monelli. Se i bambini sono stati buoni lui ritorna il 6 dicembre con i doni, se sono stati cattivi porta loro dei ramoscelli che lascia nelle scarpe o in cesti.
Pari Noel invice visita i bimbi di lingua francese, va in giro per le case col suo amico Fouettard e si informa su come si sono comportati i bambini, se sono stati buoni o cattivi. Se i bimbi sono stati buoni ricevono cioccolati e dolciumi se sono stati cattivi ricevano anche lorouna manciata di bastoni. In entrambi i casi il Natale si celebra il 6 Dicembre. Tantissime torte speciali vengono preparate e cotte al forno.
Il 25 Dicembre si celebra invece la nascita di Gesù Cristo,in questo giorno i bambini trovano i regali sotto l'albero di Natale, questi vengono aperti dopo la tradizionale messa o dopo pranzo.





Dopo i salti nel mondo che ci ha fatto fare Mirtilla, domani torniamo a concentraci su un Natale in particolare, dopo il Natale argentino illustrato da Maria, rimarremo oltreoceano con una amica che ci illustrerà il Natale ... beh, lo scoprirete domani quale ... tutto questo (domani) 18 dicembre ore 22:00 ...



martedì 16 dicembre 2008

Natale In Una Città Argentina




***Come anticipato ieri, oggi ci presenta "un Natale in giro per il mondo" una amica blogger argentina, Maria, che ci scrive del Natale (diverso dal nostro), che si trascorre a Federación, la città dove vive. Sarà lei che, nei commenti, risponderà a tutte le vostre domande e soddisferà tutte le curiosità che avrete in merito al post qui sotto. Per chi gradisse, può leggere questo post anche in lingua originale, che segue quella in lingua italiana. Un abbraccio a tutti voi.***



Natale in una città argentina.

Quando penso a Natale immagino la neve. Anche se nella città dove abito le feste si vivono con tutto il caldo dei 35° o 38ºC dei primi giorni d'estate. Fortunatamente possiamo avere qualche notte più o meno fredda.



La mia città non si adorna con le luci come succedeva fino a qualche anno fa. Qualcosa si è perso dietro il consumismo e la pazzia degli ultimi giorni dell'anno. In ogni casa, a partire dall' 8 dicembre (festa della Madonna), c'è un albero nel giardino, pieno di luci e colori; mentre in ogni negozio le vetrine sono addobbate. Durante questi giorni si respira un'aria differente. Mi sembra che il tempo si ferma.

A Federación viviamo le feste con tranquillità. A volte siamo un po noiosi. Beh … forse. Ci sono coloro che assistono alla messa e dopo si riuniscono con la famiglia, senza fare baldoria. C'è chi non esce di casa perchè gli piace il silenzio e la pace.



Qui non abbiamo la tradizione dei canti natalizi e nemmeno delle grandi riunioni. Siamo come una grande famiglia che si incontra per strada e si saluta. Ognuno preferisce vivere le feste con i propri cari.

La notte del 24 al 25 si mangia molto. Nonostante viviamo in un clima caldo, il cibo delle feste ha tante calorie come se dopo la gente dovesse attraversare una tormenta di neve. Arrosto, agnello, maialino ... Acompagnati da diverse insalate , vino, la birra, e il sidro di mele.



Si mangia, si beve… Si beve e si mangia fino a tardi. Dopo qualcuno ricorda che manca il dolce, che può essere macedonia (o clericó quando si ha del sidro), gelato, o tutte due. Non è molto differente d'altri luoghi.

Alle 12 il tradizionale brindisi con sidro, il panettone ed il torrone. Nel mezzo i fuochi d'artificio, i claxon e i cani che abbaiano e non sanno dove nascondersi per via degli scoppi.

L'alba del 25 dicembre è dei giovani, chi escono a ballare fino alle 7 o le 8 della mattina. Io, invece di lasciarmi trasportare dal rumore e dai festeggiamenti, preferisco dormire e godere della tranquilità dei primi giorni delle vacanze.





Navidad en una ciudad argentina.

Cuando pienso en Navidad veo nieve. Aunque en la ciudad donde vivo las fiestas se viven con todo el calor de los 35ª o 38º de los primeros días de verano. Afortunadamente podemos tener alguna
que otra noche más o menos fresca.

Mi ciudad ya no se adorna con luces come hace algunos años. Algo se ha perdido detrás del consumismo y la locura de los últimos días del año. Así pues cada casa y cada negocio tienen, desde el 8
de diciembre (fiesta de la Virgen), su árbol en el jardín, lleno de luces y colores, y las vidrieras adornadas. Durante algunos días se respira un aire diferente. Me parece que el tiempo se detiene.

En Federación vivimos las fiestas con tranquilidad. A veces podemos ser un poco aburridos. Bueno ... tal vez. Están quienes asisten a misa y luego se reunen con la familia, sin hacer escándalos. Y
estamos quienes non salimos de casa porque nos gusta el silencio y la paz.

Aquí no tenemos la tradición de los villancicos. Somos como una gran familia que se ve en la calle y se saluda. Cada uno prefiere vivir la Navidad con los suyos.


La noche del 24 al 25 de diciembre se come demasiado. En un clima cálido, la comida de las fiestas tiene tantas calorías como si la gente tuviera que enfrentar una tormenta de nieve. Asado, cordero, lechón ... Acompañados de distintas ensaladas, el vino y la cerveza que nunca faltan y, por supuesto, la sidra.

Se come y se bebe... Se bebe y se come hasta muy tarde. Después alguno recuerda que falta comer el postre, que puede ser ensalada de frutas o clericó (cuando tiene sidra), helado o los dos juntos.
La mesa navideña no es mu diferente de otros lugares.

A las 12 de la noche el brindis tradicional con sidra, el pan dulce y el turrón. En el medio los fuegos artificiales, las bocinas y los perros que ladran y no saben dónde esconderse.


El amanecer del 25 es de los jóvenes, quienes salen a bailar hasta las 7 u 8 de la mañana. Yo, en cambio, sólo quiero dormir y gozar de la tranquilidad de los primeros días de vacaciones.



Domani, avremo un altra amica blogger, stavolta italianissima; l'appuntamento sarà un po' differente da i primi due che avete letto fino ad ora, infatti avremo la possibilità di leggere diverse curiosità e particolarità del Natale di diversi luoghi ma ... come al solito non aggiungo altro ... (domani 17 dicembre ore 22:00) ...


lunedì 15 dicembre 2008

Il Periodo Dell‘ Avvento In Germania: da San Nicola a Natale



***Come vi ho anticipato ieri, da questa sera inizia la BlogNovena, per vedere di cosa si tratta cliccate QUI.
Oggi, ad aprire questa parentesi speciale di nove giorni, c'è qui con noi FABIO che ci racconterà il Natale della Germania. Sarà lui che, nei commenti, risponderà a tutte le vostre domande e soddisferà tutte le curiosità che avrete in merito al post qui sotto. Per chi gradisse, può leggere questo post anche in lingua originale, che segue quella in lingua italiana. Un abbraccio a tutti voi.***



San Nicola viene da me…
II 6 Dicembre in Germania si festeggia San Nicola, il giorno in cui si ricorda il vescovo Nicola di Myra, vissuto nel 4° secolo e noto per essere stato protettore dei bambini (e per aver iniziato la tradizione di distribuire doni agli stessi).
Nella notte della vigilia i bambini lasciano le loro scarpe e gli stivali fuori dalla porta di casa. Così sperano che San Nicola, passando, li riempirà di frutta e dolci. A volte poi, la sera del 6, lo stesso San Nicola arriva in casa, vestito con il suo tipico mantello rosso e la mitra da Vescovo, oppure passa per le strade della città, di casa in casa. San Nicola porta anche una frusta con sé, per i bambini cattivi, insieme ad un sacco pieno di bei regali per i bambini buoni. Ha in mano un grande libro da cui legge i nomi dei bambini e che cosa riceveranno per le loro buone azioni, e quindi distribuisce piccoli regali. Quasi tutti ricevono qualcosa. A volte San Nicola è accompagnato da un’altra figura, il servo Ruprecht.



Solo nel corso del 19° secolo si è imposta invece anche in Germania la tradizione di Babbo Natale che porta i regali. La tradizione fu importata in un certo senso dagli Stati Uniti, dove il nostro San Nicola era – nel frattempo – diventato Santa Claus, per poi ritornare in Europa modificato. In alcune parti della Germania però, soprattutto nel Sud, i regali vengono sì distribuiti a Natale, ma da Gesù Bambino..

Natale: Gesù è nato
Gesù Bambino e la distribuzione dei doni, in tedesco Bescherung, sono parti essenziali del Natale. La tradizione risale al 16° secolo in Germania. All’inizio Gesù Bambino spediva solo una busta con 5 oggetti a casa: un giocattolo, dolci, una moneta, un abito ed oggetti per la scuola. Solo dopo che i regali aumentarono, nel corso dei secoli, allora fu introdotto l’uso di metterli su un “vassoio dei regali”.



Al centro del vassoio oggi troneggia l’albero di Natale, con le candeline accese e le palle colorate (tra l’altro proprio in Germania, a Rothenburg, ha sede il negozio di decorazioni natalizie più famoso del mondo: Käthe Wohlfart ) .
Nessun’altra tradizione tedesca nel mondo ha avuto un impatto maggiore di quella legata all’albero di Natale. Qualcuno pone anche un piccolo presepe sotto l’albero, con le figure essenziali.

La sera della vigilia di Natale (il 24 Dicembre) molte persone vanno in Chiesa. Qui si cantano le “Carole” natalizie e si ascoltano i salmi natalizi. A volte i bambini della parrocchia mettono in scena un piccolo presepe vivente, secondo le storie dell’evangelista Matteo.
Dopo la messa è tempo di distribuire i regali che erano stati lasciati sotto l’albero, è il momento più bello per i bambini. Molti di loro avevano scritto anche dei biglietti con i loro desideri che poi avevano dato ai genitori.
La sera del 25 si mangia tutti insieme a casa, durante la tipica cena natalizia, dove non manca mai la carpa, o l’oca arrosto, così come ottimi arrosti e dolci fatti a casa, tra cui il famoso “Stollen” così come i “Lebkuchen”.






Nikolaus komm in unser Haus…
Am 6. Dezember feiert man in Deutschland den Nikolaustag, den Gedenktag für den Bischof Nikolaus von Myra, der im 4. Jahrhundert lebte und sich besonders um die Kinder gekümmert hat. Schon am Vorabend stellen die Mädchen und Jungen ihre Stiefel und Schuhe vor die Türe. Sie möchten, daß der Nikolaus sie mit Süßigkeiten und Obst füllt. Abends kommt dann auch manchmal der Nikolaus, angezogen mit einem weiten Mantel und einer Bischofsmütze, selber ins Haus, oder er geht durch die Stadt.
Er hat immer eine Rute für die bösen Kinder bei sich und einen Sack voller kleiner Geschenke für die lieben Kinder. Aus einem großen Buch liest er ihnen vor, was sie für gute und böse Dinge getan haben, und er verteilt kleine Geschenke. Meistens aber bekommt jeder etwas. Manchmal wird der Nikolaus auch von einem Helfer begleitet, dem Knecht Ruprecht.

Erst im vorigen Jahrhundert kam die Tradition vom "Weihnachtsmann" auf, der die Weihnachtsgeschenke bringt. Dieser kommt ursprünglich aus Amerika, wo er "Santa Claus" genannt wird. In vielen Gegenden Deutschlands, besonders im Süden, werden die Geschenke an Weihnachten aber vom "Christkind" gebracht.


Weihnachten: Jesus ist geboren
Das Christkind und das Verteilen der Geschenke, die sogenannte "Bescherung", gehören zu Weihnachten.
Seit dem 16. Jahrhundert gibt es diesen Brauch. Das Christkind schickte damals einen Beutel mit fünf Dingen ins Haus: Spielzeug, Süßigkeiten, einem Geldstück, einem Kleidungsstück und Sachen für die Schule. Erst als die Weihnachtsgeschenke immer zahlreicher wurden, legte man sie auf den sogenannten "Gabentisch".

Im Mittelpunkt des Gabentisches steht heute ein Tannenbaum mit leuchtenden Kerzen und bunten Kugeln (genau in Deutschland, und zwar in Rothenburg, befindet sich nämlich das berühmteste Weihnachtsladen der Welt: Kaethe Wohlfart).
Kein anderer deutscher Brauch hat in der Welt eine solche Verbreitung gefunden. Manche Menschen stellen auch eine Weihnachtskrippe unter den Tannenbaum.
Das Ereignis von Bethlehem wird hier mit verschiedenen, oft kunstvoll gestalteten Figuren nachgestellt
Der Abend vor dem Weihnachtstag ist der Heilige Abend (24.12.). Viele Menschen gehen an diesem Abend zum Gottesdienst in die Kirche. Dort singt man Lieder und hört die Weihnachtsgeschichte aus der Bibel. Manchmal spielen die Kinder auch ein "Krippenspiel", in dem die Weihnachtsgeschichte dargestellt wird, wie sie im Lukasevangelium steht. Manchmal treten auch die weisen Männer aus dem Orient auf, von denen der Evangelist Matthäus erzählt.
Nach dem Gottesdienst ist es Zeit für die Geschenke, die vorher unter den Weihnachtsbaum gelegt worden sind. Darauf haben sich alle gefreut, am meisten aber die Kinder.
Manche Kinder haben vorher auch schon einen "Wunschzettel" geschrieben und ihn den Eltern gegeben.
Abgeschlossen wird der Heilige Abend oft mit einem gemeinsamen Essen, aber am Weihnachtstag (25.12.) geht das Feiern dann weiter. Die Hausfrauen machen etwas besonders Gutes zu essen, häufig Karpfen, Gans oder einen leckeren Braten und selbst gebackenen Kuchen.


Domani, (16 dicembre, sempre a partire dalle 22:00), faremo un salto dall'altra parte del mondo, una amica blogger infatti, ci porterà in un bellissimo paese ... "caliente" ... che si trova oltre l'oceano ...




domenica 14 dicembre 2008

Appuntamento Mondiale Speciale



Eccoci qui, un anno dopo ...
Un anno fa, eravamo alle porte di un appuntamento speciale per questo blog, in regime di OPENBLOG, eravamo al giorno che avrebbe preceduto la prima BlogNovena, in cui NOVE di Voi, avrebbero contribuito a impreziosire questo blog.
Un anno dopo, oggi, ci troviamo ancora al giorno che precede un altra nuova BlogNovena, in cui NOVE di Voi, saranno i padroni di casa per un giorno di questo blog. (Infatti nei prossimi NOVE giorni, saranno loro a rispondere direttamente ai vostri commenti).
Quest'anno, avrò l'onore di ospitare diversi amici blogger che si trovano in varie parti del mondo (italiani e non ), che ci racconteranno il loro Natale nelle città in cui vivono; quindi, usi, costumi, preparativi e tanto altro...
Non vi svelerò subito tutti i nomi di coloro che saranno online qui nei prossimi giorni, per ora vi posso anticipare solo che domani, aprirà la BlogNovena2008 un amico blogger che ci "porterà" in uno dei paesi del "nostro" vecchio continente
.
Per ora non vi svelo altro ... l'appuntamento è per domani (15 dicembre) alle 22.00.



Vi ricordo che fino al 29 dicembre 2008, potete votare, nei commenti di questo post il miglior post del mese di Novembre 2008 ( il mese appena concluso).



venerdì 12 dicembre 2008

Cake Master




In onore delle tante amiche blogger i cui blog si occupano di cucina e che spesso passo a trovare, il gioco di fine settimana è prettamente culinario .... vediamo come ve la cavate ...


ISTRUZIONES
Come ve la cavate con le torte?
Dimostrate la vostra abilità di pasticceri o imparate a diventarlo cominciando proprio dai disastri.
In ogni livello di questo divertente gioco vi verrà chiesto di portare a termine dei piccoli compiti (farcitura, decorazione, ecc.). Dunque prendete spunto dai suggerimenti che vi saranno dati e dimostrate quello che siete in grado di fare nel tempo massimo a disposizione.
Per giocare utilizzate il MOUSE e il CLICK sinistro; se terminerete il lavoro prima del tempo cliccate su DONE. Per giocare CLICCA QUI.


Vi ricordo che fino al 29 dicembre 2008, potete votare, nei commenti di questo post il miglior post del mese di Novembre 2008 ( il mese appena concluso).


giovedì 11 dicembre 2008

Scriviamo Una Frase



Oggi scriveremo, se vi va, una frase di senso compiuto ...
Vi spiego, non è che ognuno di noi deve scriverne una, ma la scriveremo tutti insieme.

Funziona così, ogni lettore, (nel suo commento) deve scrivere una lettera, che contribuirà a creare una parola; ovviamente, siccome bisogna lasciare anche gli spazi tra una parola e l'altra, a qualcuno capiterà l'occasione di dover dare "lo spazio" al posto di una lettrera. In questo caso, scriverà SPAZIO.


Che dite, ce la faremo a scrivere almeno una frase?

Scrivo qui sotto la lettera con cui iniziare la nostra frase ...

(... vabbè, avete vinto voi ... ho cambiato la lettera con cui si inizia la frase, altrimenti
"non quadrava il cerchio" ... )

I
RAGAZZI
SIAMO QU




DAL COMPLENDARIO ... si legge che domani 12 Dicembre è il compleanno dell'amica GLITTERVICTIM, che ne dite di passare da Lei a farle gli auguri??


Vi ricordo che fino al 29 dicembre 2008, potete votare, nei commenti di questo post il miglior post del mese di Novembre 2008 ( il mese appena concluso).




mercoledì 10 dicembre 2008

L'Angolo Dei Ricordi



Termina oggi, per quest'anno, il mercoledi con L'Angolo Dei Ricordi, e ho pensato di chiudere con la serie TV di cui vedete la foto qui sopra, si tratta di Ralph Super Maxi Eroe. Un telefilm leggero che più leggero non si può ...
Ralp, un tranquillo insegnante viene a contatto con degli extraterrestri che gli regalano una tuta rossa che indossata attribuisce degli speciali poteri (che Ralph, ovviamente, userà per far trionfare il bene); l'unico problema è che Ralph, avendo perso il libretto delle istruzioni della tuta deve andare a tentativi per capirne il funzionamento. Il video della sigla, che trovate qui sotto, ripercorre tutta la trama del telefilm...

Non è una serie che mi ha "emozionato", a differenza di diversi dei telefilm che sono stati citati nei post precedenti, ma in mancanza d'altro lo guardavo ...






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