
Questo di oggi è un post che "è nato" da un altra parte nel web e siccome il tema mi sembra oltre che attuale anche interessante, ve lo propongo. Qualora lo vogliate, la discussione è aperta eh! :)
I nomi della chiacchierata che segue, sono inventati (tranne il mio). Il tema è bamboccioni.
" La verità è che sono gli stipendi che non ti permettono di più che essere 'bamboccione' "
Luana
ma davveroooooooo :-( sigh sigh...
Stefania
bè.. io su questa avrei da ridire :)
AndreA
@ Stefania ... o.k., siam qui per questo; dai, di pure. :)
Stefania
Premetto, è molto dura. Ognuno poi ha la vita diversa dall' altro. C'è chi ha una famiglia che può dare una mano e chi ha una famiglia da mantenere.
Però siamo anche arrivati a desiderare di vivere un certo stile di vita che "costa". Macchinoni, vestiti firmati, uscite tutte le sere, aperitivi, viaggi di qua e di la. Certo, uno dice, mi faccio il culo tutti i giorni, ma voglio anche delle soddisfazioni...
E fino a li...
Però bisogna anche "crescere" e crescere significa anche rimboccarsi le maniche, rinunciare a qualcosa e stringere i denti. Quando ho voluto la mia indipendenza, inanzittutto ho dovuto lavorare non 8, non 9 ma anche più ore al giorno, ho dovuto rinunciare ai comfort, però avevo la mia libertà ma soprattutto mi sentivo con la coscenza a posto. Non volevo stare (e non potevo) sulle spalle dei miei genitori.
Poi ho conosciuto Carlo e ci sono andata a convivere. Ovviamente in due è più facile. Ci si può dare una mano. Ma non ti credere. I sacrifici li facciamo sempre, ogni giorno. Ma siamo sicuri che tutto questo verrà ripagato. Solo con il sudore e la fatica si possono ottenere dei veri risultati e soddisfazioni.
Te lo dice una che ha sudato tutte le camice nell'armadio e ora si trova a indossare delle magliette "da mercato" :D
Detto questo, è vero che in Italia è molto molto difficile e le case hanno dei prezzi assurdi. Non si può negare. Posso anche capire chi resta a casa con i genitori, ma non tollero chi se ne approffitta per poi andare in giro con la borsa di gucci.
AndreA
@ Stefania ... grazie per il tuo contributo; sono d'accordo su diverse cose:
-il volere a tutti i costi fare vita agiata con uscite quotidiane e marche per l'abbigliamento, viaggi e tutto il resto
-il non voler mettersi in gioco e non voler impegnarsi...
-le case costano parecchio
-che esiste chi profitta della "casanza" per griffarsi e "vivere"
però sono convinto che tutte queste cose dipendono dall'importo dello stipendio.
Ci sono diversi miei colleghi tra i 20 e 30 anni che percepiscono MENO di 1000€ al mese, con una macchina, ancora da pagare e le rate spesso sono di almeno 200€.
(Preciso che l'auto occorre per recarsi a lavoro, anche perchè la zona dove si trova il posto di lavoro e fuori città e non è servita dai mezzi pubblici).
Se il loro stipendio è di 800€, tolta la suddetta rata di 200€ rimangono 600€; se anche decidessero non di comprare una casa anche perché sarebbe impossibile (la rata del mutuo sarebbe di 600€ - trentennale almeno), ma di andare in affitto, la spesa sarebbe di almeno 400/450€ (se va bene).
A questo punto, dello stipendio rimarrebbero poco più di 150€ per la benzina dell'auto (almeno 100€, io quando avevo l'auto a benzina ne spendevo 120/150€ e la benza costava meno di ora), enel, acqua, ecc. ... si va sotto 12 mesi su 12.
Dovrebbero sperare che l'auto gliela regali qualcuno, ma che auto? Ovviamente vecchia, che consuma di più, che passa troppo spesso in officina...insomma che costa di più.
Ah, dimenticavo, dovrebbero anche mangiare. :)
L'unica salvezza è vivere con un altra persona (compagno/a, fidanzato/a o come si vuol chiamare), in questo caso, si, è possibile, non senza difficoltà, ma è possibile.
Però io mi riferivo in particolar modo ai single, che non possiamo obbligare a fare coppia. :)
Stefania
Caro, si da single è davvero un impresa eccezionale riuscire nel vivere da soli !
Come darvi torto...
Mi ricordo bene che fatica arrivare a fine mese.. e senza un' auto da pagare! :)
Silvia
Discorso dolente e su cui avrei tanto da dire, seppur molti punti da me condivisi, siano stati già affrontati. Aggiungo soltanto alcune considerazioni. La prima riguarda il fastidio che provo quando sento parlare chi ha potuto sempre godere di una certa agiatezza (quindi non deve trovarsi a recuperare a 30anni ciò che a 20 e pure prima,non ha potuto vivere), chi magari ha già la casa perchè è stato aiutato in famiglia (quindi non si trova a dover sborsare dai 500 euro in sù ogni mese; magari continua pure ad essere aiutato pur non vivendo più a casa con i suoi.
Magari pranzando e cenando tutti i giorni con loro e facendosi stirare gli abiti), chi ha un lavoro a tempo indeterminato (quindi maggiori sicurezze e garanzie per poter pensare al futuro e attuare dei progetti), esprimendo "sentenze" contro chi continua a vivere con i genitori.
Ancora....dove sta scritto che chi vive con i propri genitori, sia una persona meno matura e responsabile di chi và a vivere da sola???
Chi lo dice che magari non condivida e contribuisca alle spese???
Per non parlare di tutte quelle persone che ritornano a casa perchè si rendono conto di non riuscire a sostenere le spese, come se da subito, facendo due calcoli, non lo avrebbero potuto capire che non se lo sarebbero potuti permettere. Tornare indietro è pessimo se si sarebbe potuto evitare. Un insuccesso annunciato!
Infine...ma una persona che ha la fortuna di avere dei genitori splendidi, con cui và d'accordo e vive in armonia, sarà libero di decidere di volerci vivere anche fino a '60 anni???
O deve per forza vivere da solo?
E' vero che per ottenere qualcosa si devono fare dei sacrifici, ma deve esser tutto misurato ed equilibrato. La vita è dura di per sè, giusto fare sacrifici per raggiungere un fine raggiungibile...inutile e vita sprecata fare i salti mortali per quella che, per molti, allo stato attuale, può essere un'utopia.
Meglio attendere tempi migliori e "spiccare" il volo per abbandonare il nido, quando ci sono i presupposti, le possibilità e soprattutto la volontà, non certo nel momento in cui è la società o i politici a deciderlo per noi!!!