sabato 25 gennaio 2014

Disconnect




Un'esortazione/accusa alla disconnessione.
Da Web-Addicted dico: ok, diverse dinamiche sono vere, sono successe e succedono sul serio; ma lo spettatore digitalmente digiuno o refrattario nei confronti di "quest'internet", beh, dopo la visione del film, probabilmente ci rinuncerà, tout court!
(Si, lo so, niente che non succeda già per via (colpa) di certa stampa o per altri temi, ma tant'è..)
La pellicola, a tratti, estremizza i pericoli (reali) legati all'uso (abuso) del web e delle sue modalità.
Certo, online si annidano persone disoneste e parecchi rischi legati all'anonimato, ai fake, ad una "libertà" (forse?) mal interpretata; ma niente di più di quelli della vita  reale (sono sempre esisitite le persone con una maschera e..non solo per il periodo carnevalesco!). Il web non è altro che "un'estensione" della nostra vita, siamo noi che ci riversiamo sul web, noi che con il nostro comportamento possiamo fare del bene o del male, tanto quanto si può fare nella vita "reale" (per strada, in ufficio, a scuola, ecc., ecc., ecc.).
Così come nella vita di tutti giorni, occorre stare attenti da quando metti piede fuori di casa fino a quando ci fai ritorno, così occorre fare anche nell'immenso mondo di internet, dal primo secondo di connessione fino alla disconnessione.
"..anche gli spaghetti, se mangiati in quantità esagerata, possono far male.." (cit.)
Esortazione alla disconnessione dal web ed un'accusa alla disconnessione dagli affetti nella vita reale, l'uno dipende dall'altro, che sa un po' di: "è nato prima l'uovo o la gallina"?
Promosso il cast, lineare, senza nessun pezzo (davvero) grosso; interessante la narrazione ad intreccio delle varie storie che compongono il film. 
Una buona fotografia, nonostante tutto, della realtà.
Il merito maggiore del film, che di questi tempi non è poco, è la spinta verso una riflessione profonda sul nostro modo di essere nella quotidianità, che sia reale o virtuale, non fa differenza!
VOTO 7,5


1 commento:

Marco Goi ha detto...

interessante come riflessione, però a livello cinematografico non è eccezionale...